Espropriazione immobiliare, assegnazione di un termine al creditore per integrare la documentazione ipocatastale: servono i “giusti motivi”?

In tema di espropriazione immobiliare, l’assegnazione di un termine al creditore per integrare la documentazione ipocatastale, ai sensi dell’art. 567 c.p.c., comma 3, come sostituito dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito nella L. 14 maggio 2005, n. 80, non è subordinata al preventivo vaglio di sussistenza dei “giusti motivi” da parte del giudice, non rilevando che il termine originario fosse decorso nella vigenza della disciplina preesistente (la quale non distingueva l’ipotesi dell’incompletezza della documentazione da quella dell’omesso deposito), in quanto, ai sensi del D.L. n. 35 cit., art. 2, comma 3 sexies, le norme precedentemente in vigore continuano ad applicarsi soltanto con riferimento alla fase della vendita regolata dall’ordinanza emessa prima del 1 marzo 2006.

Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza del 19.11.2019, n. 30110